Pre-acquisto conserve di pomodoro Funky Tomato

Pre-acquisto conserve di pomodoro Funky Tomato

E’ aperto il preacquisto delle conserve di pomodoro Funky Tomato, conserve buone in tutti i sensi: per il gusto, per la salute, per l’ambiente, per chi i pomodori li produce, li raccoglie e li lavora.

Ci siamo un po’ fatti prendere alla sprovvista, gli ultimi mesi sono stati piuttosto intensi per la cooperativa e arriviamo un po’ tardi con questa bella iniziativa. Ma c’è ancora tempo! Potete pre-acquistare le vostre ottime conserve fino a sabato 19 agosto, e vi consigliamo davvero di farlo perchè vi conviene: il prezzo dei pomodori in pre-acquisto è più basso rispetto a quello del prodotto finito una volta in vendita, potrete fare una scorta maggiore ed essere sicuri di non restare senza. In questo caso non c’è distinzione tra soci e non soci, il costo è lo stesso per tutti.

Quella di Funky Tomato è una piccola produzione, che vive, oltre che della tenacia di chi porta avanti il progetto, della partecipazione e della domanda degli acquirenti sparsi in tutto il paese, costituiti soprattutto da reti di economia solidale come la nostra.
Trovate più informazioni su Funky Tomato nell’articolo che abbiamo loro dedicato qualche mese fa.
I prodotti invece li trovate nella pagina degli ordini speciali, sotto la voce Ordini Aperti. Potete scegliere tra vasetti di vetro o barattoli di latta; per più informazioni sulle varietà dei pomodori impiegati e la lavorazione delle singole salse visitate il sito funkytomato.it, vi comparirà subito una pagina dettagliata con tutti i prodotti.

Vi contatteremo per dettagli sul pagamento, che dovrà essere necessariamente anticipato per sostenere il progetto, le conserve arriveranno poi durante la seconda metà di settembre.

Funky Tomato promuove una campagna europea contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura supportando la creazione di una filiera e partecipata di produzione e trasformazione di pomodoro di alta qualità, costituendo un’alleanza sociale tra braccianti migranti, contadini, consumatori, lavoratori precari ed artisti.