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Informazioni sulla qualità delle mozzarelle di bufala LiberaTerra e nuovo ordine speciale

Informazioni sulla qualità delle mozzarelle di bufala LiberaTerra e nuovo ordine speciale

Informazioni sulla qualità delle mozzarelle di bufala LiberaTerra e nuovo ordine speciale

Eccoci con un nuovo ordine speciale di latticini di bufala Libera Terra – Le terre di Don Peppe Diana. Ormai il progetto lo conoscete bene (in caso foste nuovi di queste parti, andate a vedere qui), come anche il “G(i)usto”, riprendendo il loro efficace slogan, delle loro mozzarelle: a dir poco squisite.
In molti però ci avete chiesto rassicurazioni riguardo ai terreni in cui pascolano le bufale, inseriti come sono in un territorio complesso, limitrofo alla cosiddetta Terra dei Fuochi. Dei progetti e dell’impegno di Libera Terra ci fidiamo molto, da sempre, ma abbiamo rigirato le vostre domande a chi si occupa della produzione, in particolare abbiamo chiesto più informazioni riguardo alla sanità dei terreni dove le bufale vengono allevate e ai metodi di allevamento stessi, per assicurarci che rispettino certi criteri, come ad esempio una corretta alimentazione degli animali.
Vi giriamo la loro approfondita risposta, poco più in basso, sperando che sia esauriente. Se aveste altre domande, non esitate a passare in bottega o a scriverci a info@mondomangione.it.

Prima di incollare qui la risposta di Massimo, uno dei responsabili amministrazione del progetto Le Terre di Don Peppe Diana, vi lasciamo le informazioni sull’ordine: apre oggi e chiude venerdì 11 novembre alle 13. Le mozzarelle, le scamorze, la ricotta arriveranno in bottega e al Mo.Ma.Market giovedì 17 novembre. Come sapete, il prodotto è freschissimo, organizzatevi per ritirarlo giovedì stesso se ritirate al Mo.Ma.Market (ci saranno di certo per il turno pomeridiano, ma forse anche per quello di ora di pranzo), o anche nei giorni appena seguenti se ritirate in bottega. Potete ordinare dalla pagina degli ordini speciali; se accedete col vostro account e siete soci, visualizzerete già il vostro prezzo scontato. E se non siete soci sbrigatevi a diventarlo, che ci guadagnate due mesi di sconti! Qui tutte le informazioni.

Vi lasciamo alle parole di Massimo:

Ciao,
innanzitutto grazie perchè fa’ sempre piacere ricevere apprezzamenti sul frutto del nostro lavoro.
Mi rendo conto delle perplessità e timori e sono purtroppo convinto che ogni mia parola non sarà mai più forte del baccano mediatico che si è scatenato, soprattutto negli ultimi tempi, sui disastri ambientali che la malavita organizzata ha provocato nella nostra provincia.
La situazione per fortuna non è disperata come si sente in giro, non ci sarebbero stati i presupposti d’altronde per immaginare la realizzazione di un progetto Libera Terra che agisce proprio sui sentieri dell’affermazione della legalità e della qualità dei prodotti ottenuti. Noi stessi, se non fossimo stati consapevoli degli sfaceli che la camorra ha esercitato nella nostra terra, non avremmo probabilmente mai dato disponibilità per essere protagonisti di un tale progetto. E invece, assicurandoci pienamente prima di ogni passo immaginiamo di eseguire, crescendo in professionalità ed autorevolezza, siamo oggi capaci, dopo qualche anno di esperienza, di offrire tutte le garanzie e rassicurazioni del caso, nella convinzione che è davvero possibile, anche in terra di camorra, realizzare qualcosa di edificante per noi stessi e tutti i nostri interessati osservatori.
Per quello che vale, la zona maggiormente densa di sversamenti di rifiuti di varia provenienza, non è certo quella in cui operiamo, e comunque dai dati che i nostri “amici” del Corpo Forestale dello Stato gentilmente ci hanno fornito, la totalità delle zone interessate dalle loro verifiche, riguardano una superficie che non è maggiore del 2% dell’intero territorio provinciale.
Non gestiamo direttamente un allevamento bufalino ma abbiamo scrupolosamente selezionato le migliori aziende del nostro territorio che ci garantiscano la massima salubrità alla materia prima che trasformiamo nei nostri prodotti all’interno dello stabilimento. La mozzarella non è bio poichè attualmente solo una delle tre aziende bufaline con cui abbiamo accordi di fornitura, ha già convertito la conduzione a metodi biologici, si prevede durante il 2017 il completamento della conversione bio di un’altra delle aziende con cui collaboriamo e inizieremo ad immaginare una conversione anche per il nostro caseificio. I nostri fornitori sono a completa disposizione se necessita, per trasmettere informazioni sulle specifiche della loro conduzione degli allevamenti.
Non so se potrà bastare a tranquillizzare alcuni dei vostri potenziali clienti, ma cercate di infondergli la stessa vostra fiducia…non tanto in noi soci, quanto del progetto Libera Terra!
Resta in ogni caso valida la possibilità di rispondere ad ogni richiesta con l’invio di documentazione specifica sulle verifiche che effettuiamo in autocontrollo e sui controlli a cui siamo leggittimamente sottoposti da parte degli organi preposti: ASL, Consorzio di Tutela MBC DOP, DQA (ente certificatore del consorzio stesso).
Saluti.
Massimo