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Riso Resiliente semi-integrale 1 kg

6,20

 


Riso Resiliente semintegrale biologico. Mix varietale in collaborazione con la Rete Semi Rurali.

 

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QUANTITÀ: 1 kg sottovuoto

AZIENDA: Azienda Agricola di Rovasenda Biandrate Maria

PROVENIENZA: Cascina Teglio – Rovasenda (VC)

Descrizione

IL RISO RESILIENTE

Riso Resiliente è il frutto di un percorso di ricerca partecipativa durato cinque anni, svolto insieme a Rete Semi Rurali. L’obiettivo è stato quello di trovare del materiale adatto alla risicoltura biologica, nel rispetto dell’agroecosistema e della biodiversità naturale. Si tratta di una popolazione composta da 16 varietà diverse coltivate nella stessa risaia a formare una miscela dinamica, ovvero una miscela che non viene ricostituita ogni anno e in cui le singole varietà si incrociano col tempo le une con le altre. Anno dopo anno, riseminando, il materiale continuerà ad adattarsi all’ambiente e alle condizioni specifiche di coltivazione, evolvendosi in una popolazione diversa da quella di partenza.

Le popolazioni sono resilienti, cioè in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici, garantendo una maggiore stabilità di produzione nel tempo. Le sementi di popolazioni sono previste dal regolamento europeo per l’agricoltura biologica (Reg CE 2018/848), con il nome di “materiale eterogeneo biologico”.

Le 16 varietà di partenza scelte da risicoltori, tecnici e ricercatori, sono: Dellarole, Maratelli, Precoce Gallina, Roncarollo, Sancio Precoce, Vialone Nero, Novara, Corbetta, Vialone Nano, Lomellino, Monticelli, Piemonte, Prometeo, Rosa Marchetti, Rio.

Le varietà selezionate hanno un contenuto di amilosio medio-alto.

AZIENDA AGRICOLA DI ROVASENDA BIANDRATE MARIA

Maria Rovasenda prende la gestione dell’azienda agricola di famiglia, attiva dagli anni ’70, nel 1995, individuando come strada futura una coltivazione sostenibile del riso vercellese, che oggi l’azienda coltiva su 89 ettari di terreno.

La transizione vera e propria verso il biologico a tutti gli effetti inizia nel 2008, per poi arrivare ad avere il marchio biologico su tutte le confezioni nel 2019. L’azienda è impegnata in collaborazioni con le Università di Milano e di Torino per la ricerca di tecniche che permettano un “vero biologico” in ambito risicolo. Aderisce al progetto RisoBioSystem che prevede l’organizzazione di gruppi di lavoro, le sperimentazioni in pieno campo, la raccolta di dati, l’individuazione di nuove pratiche agronomiche e una collaborazione coordinata fra i gruppi di lavoro.

Il piano di rotazione colturale, previsto dal regime biologico, è programmato in quinquenni, permettendo annualmente di destinare circa 40 ettari alla coltura del riso; alla coltura principale si alternano la soia, di altre leguminose (come la veccia villosa) ed erbai (loietto, triticale, festuca), oltre al grano saraceno.