Ordine speciale di Vini naturali + Noci bio + Pollo, tacchino e uova

Ordine speciale di Vini naturali + Noci bio + Pollo, tacchino e uova

Febbraio inizia con un calice di vino, un vino di territorio, un vino sincero, ma non nel senso che siamo abituati a intendere parlando delle produzioni casalinghe dei nostri nonni ;). Dietro al vino naturale di studio e di lavoro ce n’è moltissimo, quello che invece manca sono gli additivi e le forzature a cui sottostanno la maggior parte dei vini in circolazione.

Ecco cosa potete ordinare questa settimana, con prezzi scontati per i soci:

Pollo, coniglio e uova bio di San Bartolomeo (VT), entro venerdì 6 febbraio ore 12:00 (Consegna giovedì 11 febbraio).
Vino naturale di Pàcina, Santa10, Antonio Camillo, La Distesa e non solo, entro domenica 7 febbraio.
Noci bio in guscio di Cascina Dulcamara (NO), entro domenica 7 febbraio.

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Le caratteristiche di un vino naturale ce le spiega in modo semplice Diletta Sereni nel suo bell’articolo I vini naturali spiegati a mia madre, da cui estrapoliamo un concetto fondamentale che lega tutti i produttori: più biodiversità c’è in vigna, più le piante saranno in equilibrio e capaci di proteggersi da sole, meno trattamenti saranno necessari, più il suolo sarà fertile e in salute, più l’uva che raccogli sarà sana e di qualità.
Aggiungiamo che la lavorazione in cantina è meno invasiva possibile, si usano lieviti indigeni naturalmente presenti sulle uve senza necessità di caricare il vino di solfiti, e si evitano tutta una serie di sostanze nocive ammesse nel vino, anche biologico.

Pàcina (Castelnuovo Berardenga – Siena)

Pàcina la conosciamo e la distribuiamo in bottega da diversi anni, e ha meno bisogno di presentazioni. Con Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa, che fanno vino naturale nel nostro territorio da sempre, abbiamo anche condiviso diversi eventi, in primis la proiezione del documentario Resistenza Naturale, che vi consigliamo vivamente di vedere al più presto (visione gratuita qui), potrebbe seriamente motivarvi a partecipare con entusiasmo a questo ordine speciale.

Tramite il documentario, di cui La Distesa è protagonista insieme a Pàcina, e anche tramite Giovanna, che ci ha coinvolti nell’organizzare della presentazione del suo libro lo scorso inverno, abbiamo conosciuto Corrado Dottori.

La Distesa – Corrado Dottori (Cupramontana – Ancona)

Nelle Terre del Verdicchio, Corrado Dottori produce principalmente vini bianchi, ma anche un ottimo rosato e un rosso. Cresciuto a Milano, dove ha studiato economia e non ha mai smesso di occuparsi di politica, Corrado Dottori ha scelto di recuperare le vigne di famiglia 20 anni fa dando vita a La Distesa, e ad alcuni dei migliori vini di territorio della zona.
Il suo approccio ci piace moltissimo, e i suoi vini ne sono perfetta espressione. Tre dei vini che proponiamo li trovate ben descritti qui, mentre il quarto, il Nur, lo trovate qui.

Antonio Camillo (Manciano – Grosseto)

“Avevo un’idea mia. Sì. E oggi ce l’ho ancora. Anzi, è l’unica cosa che ho davvero. Perché meno che me stesso, io c’ho tutto in affitto”. Queste le parole di Antonio Camillo che estrapoliamo dal bell’articolo di Tommaso Ino Ciuffoletti. E aggiungiamo che quest’idea si sente, nei vini di Camillo, come si sente il territorio maremmano, in cui ha recuperato vigneti autoctoni di oltre 50 anni. Dopo aver lavorato nelle vigne altrui per parecchio tempo, inizia a produrre i propri vini, che definisce Vini di Territorio, ricavando le uve da vigneti curati in modo naturale e agendo il meno possibile sul processo di vinificazione in cantina. Li teniamo in bottega da quest’estate, e qualcuno ha già avuto modo di apprezzarli e tornarli a prendere. Ne trovate delle descrizioni piuttosto accurate in questo sito.

Santa10 (Siena)

A Santa Regina, nella primissima campagna senese, Giovanni Massone ha recuperato dei vigneti di famiglia, da cui ricava i propri vini dal 2007, insieme alla moglie Elisa Tiezzi. L’approccio agricolo è completamente naturale, e la vinificazione avviene tramite lieviti autoctoni naturalmente presenti sulle uve e lavorazioni prevalentemente manuali. Per la nostra selezione abbiamo scelto un rosso giovane ma pieno di carattere, il Santa Subito, e un prodotto molto particolare, il brandy Spirito Santa, distillato da uve sangiovese, canaiolo, petit verdot, cabernet franc. Disponibile per questo ordine anche il rosso più invecchiato Santa 10.

Bele Casel (Caerano San Marco – Treviso)

In una buona selezione di vini naturali, non poteva mancare uno prosecco. Un prosecco torbido, come si facevano una volta e come per troppo tempo non si è fatto più. Lo descriviamo brevemente con le parole di Giulia Nekorkina che estrapoliamo da questo suo articolo che vi invitiamo a leggere:
ColFondo, oggi Asolo Prosecco Superiore, una volta era il vino della tradizione della zona: rifermentato in bottiglia senza sbocco, rimaneva torbido. Questo metodo antico che si usava prima dell’invenzione del Metodo Charmat, è un vero sinonimo dell’autenticità del Prosecco con la lunga storia. Oggi, dopo un breve periodo di “caduta in disgrazia” (nessuno voleva più il vino torbido), è ritornato di nuovo alla ribalta, e non a caso. Rispetto al Prosecco Conegliano Valdobbiadene, il Prosecco Asolo è più strutturato e sapido, e ColFondo è una grande tradizione che fa la differenza.
Una scheda descrittiva la trovate qui.