Il Pane dell’Orto: c’è ancora qualche abbonamento libero!

Il Pane dell’Orto: c’è ancora qualche abbonamento libero!

Il nostro progetto Il Pane dell’Orto è il primo in Italia a dare vita ad un’attività di panificazione seguendo il modello di economia partecipata della C.S.A. – Comunità che Supporta l’Agricoltura.

Lo abbiamo messo in piedi a Siena, nella prima campagna sopra la città, recuperando un vecchio forno a legna poco sopra il nostro orto collettivo OrtoMangione, che è un po’ il padre del progetto, fucina continua di idee e progetti legati ad un’agricoltura e produzione alimentare sostenibili e condivise.

UN PANE CHE SI MANGIA DA SOLO

La lievitazione naturale con pasta madre, una farina biologica di tipo 2 macinata a pietra, l’impasto fatto a mano e la cottura a legna ci danno un pane vivo, altamente digeribile e ricco di nutrienti. Il nostro obiettivo è quello di produrre un pane che si riappropri del suo ruolo originario: quello di un alimento sano e nutriente, non un semplice accompagnamento, ma così buono da poter essere mangiato anche da solo, e per diversi giorni!

Le proprietà nutrizionali di un pane di questo tipo sono notevoli rispetto a quelle di pani convenzionalmente in commercio negli ultimi decenni. Infatti l’utilizzo di una farina semi-integrale, macinata a pietra, garantisce una maggiore quantità di proteine, minerali, aminoacidi e vitamine, mentre la lenta lievitazione, fatta a partire da pasta acida, rende effettivamente disponibile al nostro organismo l’assunzione di questi nutrienti, riduce l’indice glicemico e rende il pane maggiormente conservabile, grazie al prezioso lavoro della fermentazione.

UN PANE DEL NOSTRO TERRITORIO

Per il nostro pane, l’Azienda Agricola Passerini di Torrita di Siena ci fornirà una farina ottenuta da una popolazione evolutiva di grani teneri. Si tratta di un metodo innovativo di coltivazione in cui viene seminato un miscuglio di grani nato originariamente in Siria e in Libano all’interno del progetto ICARDA, creato dai genetisti Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando. In campo, le varietà si incrociano e si adattano al terreno e al clima resistendo naturalmente a malattie, insetti e infestanti senza la necessità di introdurre pesticidi e concimi chimici. La popolazione iniziale di grani si seleziona naturalmente e si evolve nel corso degli anni, adattandosi al luogo in cui è coltivata. Avremo quindi un pane fatto con un grano che preserva la biodiversità, espressione delle diverse annate e del territorio da cui proviene.

SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO!
Il nostro progetto funziona tramite il prefinanziamento: i soci versano una quota all’inizio dell’anno che copre le spese, crea un posto di lavoro per un giovane panettiere, e rende il pane accessibile economicamente rispetto ad altri pani a lievitazione naturale di grani antichi.

C’è ancora qualche posto libero per i ritiri di martedì e venerdì. Si può aderire in qualsiasi momento! Scopri come nella pagina dedicata qui sul nostro sito.